I lavori di riqualificazione del Mercato Coperto di Ravenna, grande edificio del 1922, hanno previsto il recupero degli esterni e la riqualificazione funzionale degli interni, preservandone le caratteristiche storiche e artistiche. La conservazione dell’involucro esterno è avvenuta mediante un restauro dedicato alla pulitura, al consolidamento e al ripristino dei paramenti murari e degli elementi lapidei, secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio. L’intervento ha comportato un’accurata conservazione delle strutture esistenti, evitando demolizioni non necessarie.
Dal punto di vista funzionale, l’edificio è stato scomposto in unità edilizie autonome, capaci di svolgere ruoli differenziati pur facendo parte di un unico complesso architettonico. I due corpi laterali dell’ingresso principale su Piazza Andrea Costa sono stati considerati unità indipendenti, con l’apertura di un nuovo accesso da Via Cavour, realizzato in analogia con gli ingressi esistenti, così da migliorare le relazioni e le connessioni con il tessuto urbano e commerciale. Anche l’ingresso esistente su Via IV Novembre è diventato un accesso diretto allo spazio centrale del mercato.
L’edificio si è articolato attorno allo spazio centrale, configurandosi come un percorso urbano coperto in grado di collegare Piazza Andrea Costa e Via Cavour con Via Ponte Marino. Attorno a questa sorta di piazza coperta a tutta altezza gravitano ora le funzioni di ristorazione, le attività di produzione artigianale a vista, gli operatori del mercato fresco e un piccolo supermercato.
L’innovazione principale del progetto è consistita nella creazione di una nuova superficie totalmente svincolata dall’involucro esterno, sostenuta dai pilastri in ghisa esistenti, opportunamente recuperati. Tale soluzione ha permesso di valorizzare l’imponenza della volumetria interna originaria e l’asse della navata centrale del mercato. L’impalcato, posto a quota +4,86 metri, ha portato la superficie calpestabile a circa 4.000 m² (con un incremento di circa 1.400 m²) ed è caratterizzato da un ampio foro centrale, allineato alla serliana dell’atrio d’ingresso, in cui si trovano le risalite verticali.