Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di riqualificazione del compendio immobiliare in vai Paolo Canali 1 a Bologna, per la realizzazione dell'iniziativa commerciale denominata "Fabbrica Italiana Contadina" (F.I.CO.).
PRELIOS SGR S.p.A.
Lavori
Il progetto ha riguardato la creazione, a Bologna, all’interno del Mercato Agroalimentare del C.A.A.B. (Centro Agroalimentare di Bologna), di un contenitore multifunzionale destinato a raccogliere e valorizzare le eccellenze dell’enogastronomia italiana, organizzate in un rapporto integrato e diretto tra produzione, trasformazione, commercializzazione e somministrazione.
L’iniziativa si è configurata come un’operazione complessa di rigenerazione urbana e riconversione funzionale, fondata sul riuso del patrimonio immobiliare esistente e sull’innesto di nuove funzioni a forte attrattività pubblica, turistica e commerciale.
Elemento centrale dell’operazione è stato il contributo di CAAB S.p.A., che ha conferito gli immobili oggetto dell’intervento al fondo immobiliare chiuso denominato Fondo Parchi Agroalimentari Italiani – Comparto “A” gestito da Prelios SGR
Il fondo ha rappresentato lo strumento di valorizzazione immobiliare, consentendo di:
Gli interventi realizzati hanno permesso il riuso e la rifunzionalizzazione del complesso edilizio dell’ex mercato dei grossisti e dei produttori, attraverso:
L’intervento ha rappresentato un caso emblematico di brownfield redevelopment, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando un’area strategica del quadrante nord-orientale della città di Bologna.
Il progetto ha dato vita a FICO Eataly World, concepito come il più grande parco tematico dedicato all’agroalimentare italiano, con una superficie complessiva di circa 100.000 mq coperti, articolata in:
Il concept ha integrato contenuto culturale, filiera produttiva e intrattenimento, ponendosi come modello ibrido tra food park, centro commerciale esperienziale e piattaforma di promozione del Made in Italy agroalimentare.
A seguito di una fase di riposizionamento strategico, il complesso è stato rilanciato come Grand Tour Italia, mantenendo l’impianto immobiliare e infrastrutturale originario, ma ridefinendo:
Il progetto continua a configurarsi come un hub multifunzionale, in cui il valore immobiliare è strettamente connesso alla capacità di attrazione del concept e alla gestione dinamica degli spazi.
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