NASCE LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI

Carlo Zini, Presidente Legacoop Produzione e Servizi

Il 23 novembre scorso le due Associazioni di Legacoop che organizzano cooperative e consorzi di produzione e lavoro e servizi, hanno avviato la costituzione di una nuova Associazione che unificherà la rappresentanza delle cooperative che hanno a fondamento il socio lavoratore come elemento costitutivo essenziale.

Dopo 50 anni le cooperative di lavoro aderenti a Legacoop tornano ad avere una rappresentanza comune, più autorevole ed efficace per meglio interloquire con le Istituzioni, le forze politiche, economiche e sociali ma anche per favorire quella offerta integrata che il nuovo mercato richiede.

Si tratta di un corpo di imprese, vere, di prim’ordine, spesso di grandi dimensioni, che nel complesso rappresentano 2887 cooperative con oltre 200.000 lavoratori, per un giro d’affari complessivo superiore ai 17 miliardi, circa 1/3 del peso economico della cooperazione aderente a Legacoop.

Migliaia di piccole e medie imprese cooperative di lavoro, ma anche grandi imprese tra le più importanti in Italia sul mercato delle costruzioni, delle grandi opere, del global service, del trasporto, della ristorazione, nonchè manifatturiere e impiantiste che sono leader nei loro comparti a livello internazionale.

L’ unificazione della rappresentanza associativa nell’ambito di un’ omogenea “Area Lavoro” scaturisce dalla necessità di offrire il migliore servizio possibile a fronte dei cambiamenti del mercato.

E’ infatti oggi necessaria una visione intersettoriale per potersi candidare ad essere protagonisti nella realizzazione e gestione di progetti industriali complessi e più in generale di capacità imprenditoriali integrate.

Il global service, il facility management, il project financing, debbono sempre più diventare terreni sui quali la cooperazione di lavoro si misura. Occorre avere capacità imprenditoriali sui temi dell’energia, dell’ambiente, dell’uso del territorio e della rigenerazione urbana.

La stessa realizzazione di grandi opere pone oggi alle imprese la necessità di mezzi finanziari adeguati, capacità di integrazione dell’offerta imprenditoriale, alti livelli di specializzazione, soluzioni innovative sul piano tecnologico e organizzativo e, in particolare, massa critica maggiore. Senza rimpiangere il passato e la natura cooperativa delle nostre imprese, si tratta di fare un passo avanti nei processi di integrazione onde acquisire dimensioni e complessità idonee a reggere le sfide, valorizzando appieno ruolo e potenzialità delle strutture consortili, ma anche la capacità di attirare capitali di rischio nelle imprese.

Il compito oggi dell’Associazione è di sostenere questi obiettivi.

La terribile crisi di questi ultimi dieci anni che ha messo letteralmente in ginocchio interi settori – si pensi a quello delle costruzioni – spinge a cercare soluzioni imprenditoriali più avanzate anche rispetto a chi ha un passato di grandi risultati.

Come struttura associativa dobbiamo aggiornare la capacità di supportare le nostre associate per competere su mercati sempre più complessi e selettivi. Per questo dobbiamo concretizzare una più stretta collaborazione tra le diverse realtà settoriali, per sfruttare tutte le potenziali sinergie dell’essere parte del Movimento cooperativo.

Essenziale in questo ambito strategico è il ruolo dei consorzi. Essi sono stati fondamentali nello sviluppo della cooperazione. Senza di loro sarebbe stato difficile pensare allo sviluppo della capacità imprenditoriale cooperativa nell’industria, nell’agricoltura, nel commercio, nei servizi. Basti pensare a quanto i consorzi hanno pesato nello sviluppo delle cooperative di costruzioni nel sistema di Legacoop.

Oggi il Consorzio Integra, dopo la grave crisi dell’edilizia di questi anni, è chiamato a svolgere un ruolo importante per il rilancio delle presenza cooperativa nel settore, sviluppando una sempre più peculiare diversificazione sul segmento dei servizi. In questo senso Integra può essere un veicolo di nuova aggregazione e iniziativa imprenditoriale.

Auspichiamo inoltre una fattiva collaborazione di tutto il sistema consortile, perché l’unificazione nella nuova Associazione di Produzione e Servizi avrà un senso compiuto se vedrà la piena collaborazione di tutte le proprie associate, a partire dai consorzi. In questo modo il nostro settore cooperativo darà il proprio contributo a Legacoop anche per fare un passo avanti nella realizzazione dell’ACI, l’organizzazione unitaria di tutta la cooperazione italiana.

Vogliamo dare il nostro contributo a progetti di sviluppo che, ridando slancio alla domanda di consumi e di investimenti (Casa Italia), significhino una svolta decisiva per la messa in sicurezza del nostro patrimonio abitativo, delle scuole, degli edifici pubblici e dei beni architettonici, per un uso del territorio che ne salvaguardi l’integrità. Ci sono opere pubbliche non rinviabili, soprattutto nel Mezzogiorno, se si pensa di far ripartire davvero l’economia. Nel campo della rigenerazione urbana, della riqualificazione di spazi pubblici, con una visione integrata che veda realizzare progetti di recupero di intere parti di città, la cooperazione delle costruzioni, dei servizi, di progettazione, può offrire una capacità imprenditoriale e di filiera molto utile, dalla realizzazione alla gestione di opere complesse.

Una stagione di cospicui investimenti per ridare slancio allo sviluppo, archiviando una politica di austerità, a livello europeo, che sta aprendo la strada a divisioni e nazionalismi. Sono momenti difficili, l’instabilità non è una buona condizione di contesto per lavorare al meglio. Sono certo che sapremo dare il nostro contributo per far prevalere un clima di coesione rispetto alle sfide di ogni giorno.

Buon lavoro a tutti!