CODICE APPALTI ED EFFETTI SUL MERCATO DEI LAVORI PUBBLICI: BOLOGNA

INIZIATIVA260117

Il mercato dei lavori pubblici in Italia nel 2016 è stato fortemente condizionato dall’entrata in vigore, il 18 aprile, del Nuovo Codice degli Appalti, D.lgs. n.50/2016. INTEGRA ha organizzato, il 26 gennaio scorso a Bologna, presso l’Auditorium di Unipol Banca, la presentazione del libro “I Nuovi Appalti Pubblici – Commento al d.lgs. 18 aprile 2016, n.50” e, a seguire, la tavola rotonda “Il codice degli appalti e gli effetti sul mercato dei lavori pubblici”, con la presenza di numerosi ed illustri relatori. Questa importante iniziativa si inserisce nella serie di convegni sulla normativa che il Consorzio, da quando è nato, ha organizzato per seguire, insieme agli esperti, il dibattito sul nuovo codice (cui hanno partecipato, sia come relatori che come invitati, le cooperative socie, i partner, le associazioni di categoria, rappresentanti delle istituzioni e della committenza, rappresentanti del mondo universitario e della ricerca).

La giornata è stata aperta da Mauro Salerno, giornalista Sole 24 Ore ed Edilizia e Territorio, che ha moderato il ricco dibattito. Sono intervenuti: il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; il Presidente di Legacoop Mauro Lusetti; Marco Dugato, professore di Diritto Amministrativo presso l’Università di Bologna, che ha presentato il libro “I Nuovi Appalti Pubblici – Commento al d.lgs. 18 aprile 2016, n.50”, libro che per il professore è un testo estremamente necessario e “coraggioso”, perché fornisce un quadro di insieme (non è un commentario “articolo per articolo”) a tutti gli addetti al settore, esperti e non, e capace di rispondere efficientemente alle domande che possono sorgere dalla lettura del Codice; Vittorio Manes, professore di Diritto Penale presso l’Università di Bologna, che ha trattato i risvolti penali del codice e, più in generale, ha evidenziato come il legislatore sia condizionato dal pensiero che “il virus della corruttela sistemica sia ovunque” con pene sulla corruzione molto alte rispetto ad altre esperienze legislative e una non chiara definizione del lecito e illecito, come nel caso della “collusione” che, non essendo ben specificato, porta indeterminatezza ed incide sulla libertà di impresa; il Capo di Gabinetto MIT Mauro Bonaretti. La tavola rotonda, incentrata sugli effetti nel mercato, è stata aperta da Carlo Zini, Presidente Legacoop Produzione & Servizi e Presidente CMB, e a seguire sono intervenuti: Silvestro Russo, Consigliere di Stato, che, in merito all’ANAC, ha trattato anche il problema di gerarchia delle fonti: l’ANAC interviene perché è autorizzata a fare “regolamenti autorizzati”, con conseguente necessità di coordinamento; ha poi sottolineato come l’intervento ANAC sul Codice contribuisca a farlo funzionare; Saverio Sticchi Damiani, professore di Diritto Amministrativo, Componente Commissione ANAC Linee Guida Codice dei Contratti Pubblici e coautore del libro, che ha incentrato il suo intervento sui due poteri fondamentali dell’ANAC (parere di precontenzioso e atto di raccomandazione); Vincenzo Onorato, Presidente Consorzio INTEGRA e Vicepresidente comitato Grandi Infrastrutture Strategiche di Ance; il Presidente di Condotte e Presidente comitato Grandi Infrastrutture Strategiche di Ance Duccio Astaldi; il Vice Presidente di CMC Alfredo Fioretti; Donato Pezzuto, commercialista esperto in materia fallimentare e societaria, intervenuto con un focus sul commissariamento delle imprese; il Presidente di Coopeservice, Riccardo Olivi.

Tra i vari temi trattati Bonaccini ha toccato quello degli investimenti infrastrutturali della Regione e del lavoro, con disoccupazione in calo e una crescita dei posti di lavoro reali, invitando all’ottimismo sulla base degli incoraggianti dati CRESME (pubblicazione di oltre sedicimila bandi di gara) che fanno sperare in una ripresa del mercato degli appalti pubblici; ha dichiarato inoltre di apprezzare il nuovo codice senza però nascondere la necessità di qualche correttivo.

Un giudizio positivo sul codice, per efficienza, trasparenza e legalità, è stato dato anche da Lusetti precisando però che nel breve periodo alcune criticità sono emerse, come il blocco che si è registrato nei primi mesi di entrata in vigore.

Bonaretti ha sottolineato come le opere dei prossimi anni dovranno essere “utili, snelle e condivise sul territorio” elencando una serie di iniziative; sull’attuazione del nuovo codice appalti, ha annunciato un programma di formazione per il personale delle amministrazioni.

Zini ha auspicato di avere il Correttivo nei termini previsti rimarcando come la ricca tradizione italiana del settore costruzioni sia a rischio. Questo rischio è stato certificato dal focus sul mercato tradizionale costruzioni di Onorato: il mercato ha registrato complessivamente una contrazione del 21% – in termini di importi – nel 2016.

L’introduzione del nuovo codice, senza un adeguato regime transitorio, ha causato un calo drastico delle emissioni. Onorato ha auspicato una politica di settore che garantisca, di fronte all’introduzione di novità normative che abbiano impatti sostanziali sul mercato, stabilità nel medio periodo e gradualità nell’applicazione, sufficiente a consentire alle imprese di evolvere ed adattarsi ai cambiamenti; concetto ripreso da Astaldi che ha sottolineato la necessità di avere certezza e stabilità nelle regole, senza risparmiare critiche alla nuova normativa in materia di subappalto.

Fioretti ha rimarcato la necessità di maggiori indicazioni sul Rating di Impresa e sul Rating di Legalità, augurandosi che il tema venga adeguatamente affrontato nel Correttivo. Olivi, partendo dal dato preoccupante circa la concorrenza sleale, il sommerso e le attività illegali, ha sottolineato come, per combattere fenomeni dilaganti di lavoro nero e non qualificato, sia necessario dare sempre più peso, nella valutazione dei punteggi di gara, alla qualità della proposta piuttosto che al prezzo, abbandonando in modo sostanziale, e non solo formale, il criterio del prezzo più basso.

Articolo su Edilizia & Territorio