INAUGURAZIONE DEL COMPARTO ‘A’ DELL’AEROPORTO CENTOCELLE DI ROMA



Gen. Isp. NOTO Ing. Francesco M.
Direttore della Struttura di Progetto Energia del Ministero della Difesa

Con il Workshop dell’11 Aprile 2017 tenutosi presso l’Aeroporto di Centocelle di Roma, il Ministero della Difesa ha voluto promuovere un significativo esempio del proprio approccio efficiente alla gestione dell’energia e all’attenzione verso il tema ambientale (cfr. www.difesa.it/Struttura di Progetto Energia/Attività/Eventi).
Il Workshop ha espresso due volontà prioritarie della Difesa: una tesa all’efficientamento delle proprie infrastrutture e l’altra che volge lo sguardo agli uomini e le donne che compongono l’organizzazione stessa della Difesa per abituarli a concetti di sostenibilità, efficienza e sicurezza energetica, che vogliono essere intesi in maniera integrata e all’interno di una consapevolezza comune. In questa duplice missione che la Difesa si è imposta per volontà del Ministro Sen. Roberta Pinotti, il Workshop dell’11 Aprile ha rappresentato una tappa significativa, confermando l’azione esemplare della Difesa di proporsi come un traino per tutte le altre amministrazioni pubbliche sulla questione energetico-ambientale, anche grazie al contributo di ENEA la cui collaborazione con il Dicastero si sta dimostrando sempre più ricca di contenuti.
La rivoluzione culturale disegnata dalle direttive europee in questo ambito, infatti, prevede un approccio alla gestione delle risorse energetiche del Paese che non può prescindere dalla condivisione a tutti i livelli dei concetti di efficienza e sostenibilità che, assieme al concetto di inclusività sociale, costituiscono il cuore della strategia di crescita europea dei prossimi 30 anni.
Proprio dall’Auditorium del cosiddetto “Comparto A“ sono stati illustrati i criteri caratteristici tipici degli “edifici a energia quasi nulla” (Nearly Zero Energy Buildings – NZEB) che hanno costituito la “stella polare” di riferimento per l’attività di progettazione dell’edificio sede del Segretariato Generale della Difesa ed è stata evidenziata l’importanza per le installazioni vitali delle pubbliche amministrazioni di poter disporre di una sufficiente resilienza energetica e di idonei livelli di protezione dei sistemi impiantistici, affinché sia garantita la loro “sopravvivenza” nei confronti del rischio di attacchi cibernetici criminosi non più tesi solo al furto di informazioni sensibili alla sicurezza del Paese, ma anche alla compromissione di funzioni vitali per l’operatività delle Forze Armate e dell’intera collettività.
I numeri relativi alla performance energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale raggiunti con la realizzazione del “Comparto A” sono assolutamente significativi, tenendo anche a mente che le fasi iniziali della progettazione risalgono a ben prima dell’avvio fattivo delle rivoluzionarie politiche ambientali ed energetiche dell’UE. Oltre all’impianto di cogenerazione ad alta efficienza e all’impianto solare fotovoltaico capace di produrre fino a 10.000kWh mensili di energia rinnovabile, sono state realizzate oltre 1.500 postazioni in ambienti illuminati e climatizzati attraverso impianti a basso assorbimento, controllati e regolati da un Building Management System in grado di applicare scenari ambientali in grado di massimizzare il risparmio energetico.

La totale e fattiva collaborazione tra la stazione appaltante pubblica e l’appaltatore, il Consorzio Integra, ha permesso di conseguire i lusinghieri risultati esposti durante il convegno stesso testimoniando il rispetto degli strettissimi tempi contrattuali, l’efficacia nel consentire il rapidissimo e efficiente popolamento della nuova infrastruttura da parte dei circa 1.200 dipendenti di una delle due strutture di vertice della Difesa, la flessibilità nella traduzione impiantistica degli stringenti requisiti di sicurezza imposti e evoluti durante la fase realizzativa e di popolamento nonché il rispetto delle previsioni di costo dell’opera pubblica.
Sento infine il dovere, oltre alla profonda soddisfazione professionale, di ringraziare tutto il personale di Integra e delle Cooperative CIAB e CLC assegnatarie delle opere stesse, unitamente a quello della consociata Simetel SpA che, concretamente, hanno reso possibile il successo conseguito.