CONSORZIO INTEGRA: UNA RISORSA PER I SOCI, PER I TERRITORI E PER LE COMUNITÀ

Giovanni Monti, Presidente di Legacoop Emilia-Romagna

Giovanni MontiLa creazione di Consorzio Integra, ideato dal Cdg del Consorzio Cooperative Costruzioni e, per quanto di carattere nazionale, fortemente supportato da Legacoop e dalla cooperazione dell’Emilia-Romagna, ha consentito alla cooperazione delle costruzioni, industriale, dei servizi, di effettuare un deciso salto qualitativo e operativo.
Le funzioni precedentemente concentrate in un solo contenitore sono state suddivise tra CCC e Integra, focalizzandole con precisione.
La mission di Integra e la sua composizione sociale, nella quale troviamo cooperative delle costruzioni, industriali, dei servizi, di progettazione, riflettono le richieste di un mercato che richiede sempre più spesso partner in grado di affrontare progetti complessi che prevedono la messa in campo di specializzazioni diverse.
L’offerta di competenze ingegneristiche, urbanistiche e architettoniche integrate da quelle proprie della cultura manifatturiera e dei servizi consente sia ai committenti privati, sia ai committenti pubblici di disporre di prodotti chiavi in mano con un significativo abbattimento dei tempi e dei costi di realizzazione e di gestione.
Da questo punto di vista Integra, com’è tipico della cooperazione e delle buone imprese, non è una risorsa per i soli soci (lo è, e di grande importanza), ma dei territori e delle comunità.
A fronte della tempestività con la quale per parte cooperativa si è dato risposta ai mutati bisogni del mercato e della popolazione si è, tuttavia, ancora lontani dal rilancio di una serie di opere pubbliche che consentirebbe di dotare il nostro Paese delle infrastrutture delle quali è deficitario e che accrescono i costi per le aziende e per la Pubblica Amministrazione.
E non parliamo solo delle infrastrutture per la mobilità, che restano fondamentali, ma di quelle destinate a usi civili, come le strutture sanitarie e le scuole, o della messa in sicurezza di un territorio che manifesta forti criticità idrogeologiche. O, ancora, del tema della rigenerazione delle nostre città dal punto di vista urbanistico, sociale, energetico, dei trasporti pubblici.
Un vasto campo di azione sul quale abbiamo più volte sollecitato il Governo nazionale e quello regionale, ottenendo ascolto e consapevolezza, ma investimenti che si collocano ancora al di sotto di quanto sarebbe necessario.
Una situazione alla quale si assommano le criticità del nuovo Codice degli appalti, criticità tali da fare sì che le già rare gare di appalto si siano ancora più rarefatte e che la partecipazione alle stesse, per la sua onerosità, sia estremamente difficoltosa.
Con la creazione di Integra si è dimostrato una volta di più che le imprese cooperative sono pronte a investire per fare sì che l’innovazione e le competenze siano tra le chiavi di volta per rilanciare e riqualificare il Paese. Occorre da parte dei decisori pubblici maggiore determinazione e attenzione per rilanciare gli investimenti e per ridurre il peso gravoso di norme e carichi burocratici che rendono tormentato il cammino verso la risalita.